Pubblico un interessante articolo di una collega Pilota che apre un capitolo importantissimo del Volo Libero che è la "SICUREZZA" diteci la vostra opinione sui commenti.
Spesso si dice "l'importante è volare"!
Ma bisognerebbe secondo me dire "l'importante è volare.. In sicurezza!!"
La fortuna in Italia è di poter volare un pò quando e come ci pare e piace!
Ma questa fortuna ultimamente è diventato un problema, visto i numerosi incidenti che stanno accadendo legati a questa libertà.
E appena le autorità se ne accorgeranno ci verranno imposti molti e molti limiti.
L'estate scorsa ho saputo (e non sono chiacchere!) di incidenti accaduti a Ultraleggeri pilotati da "non piloti". Di incidenti accaduti con mezzi non immatricolati.
Di incidenti accaduti a ultraleggeri nati con serbatoi da 60 lt modificati dai proprietari per portare 180 lt di carburante!! (ma questo dove doveva andare con 'sto Folder?? In capo al mondo?!)
Di ulm volanti con centine alari piegate, rotte o mancanti, il cui pilota non vuole muoversi per sistemare questi problemi considerati poco rilevanti. E tante tante altre situazioni assurde!
I diretti interessati si sentiranno chiamati in causa ora..
Ma vi pare VOLARE IN SICUREZZA questa??
Parliamo di serbatoi antiscoppio, di paracaduti balistici e di tante cose onerose, ma prima di spender soldi in questa direzione, mettiamo a volare in sicurezza i nostri ulm dalle piccole cose base!!
Per tutelare noi piloti, per tutelare i nostri passeggeri, per tutelare i tecnici che giornalmente mettono le mani sui nostri mezzi prendendosi delle responsabilità e per tutelare tutte le persone, le cose e gli animali sulle cui teste voliamo!!
Tutto è sempre stato lasciato al buon senso, ma se non tutti abbiamo lo stesso buon senso spero presto intervenga la legge!!
Cordiali saluti.
venerdì 5 marzo 2010
domenica 21 febbraio 2010
Nuova certificazione per i motori ROTAX
La ROTAX , ha ricevuto la certificazione per l'estensione
del limite di funzionamento dei propri motori aeronautici
nuovi della serie 912 da 1500 a 2000 ore.
Tale incremento può inoltre essere applicato anche ai
"vecchi" motori purchè vengano soddisfatte tutte le
condizioni riportate nel SB-912-057.
Qualcuno di voi ne sa di più?
del limite di funzionamento dei propri motori aeronautici
nuovi della serie 912 da 1500 a 2000 ore.
Tale incremento può inoltre essere applicato anche ai
"vecchi" motori purchè vengano soddisfatte tutte le
condizioni riportate nel SB-912-057.
Qualcuno di voi ne sa di più?
domenica 14 febbraio 2010
giovedì 11 febbraio 2010
Le Befane in Deltaplano
Nella storia del volo si parla di tutti gli oggetti più o meno volanti, che si sono succeduti nei secoli, fino ad arrivare ai nostri tempi, non si parla però di un mezzo davvero singolare, che ha animato le notti insonni, di migliaia di bambini e il cui utilizzo si perde nella notte dei tempi ….la scopa.
E già, la famosa scopa volante, che trasportava la Befana la notte del 6 di gennaio nei cieli di Roma e dintorni.
Ed è proprio la Befana , la simpatica protagonista della bella storia che vi voglio raccontare.
Questa storia nacque 16 anni fa in un paese a sud di Roma : Lavinio Stazione, una località allora poco abitata, soprattutto d’inverno, con tanti campi liberi dove atterrare con un Deltaplano.
In un freddo giorno di dicembre, un gruppo di cinque deltaplanisti di Lavinio Stazione ( Giorgio, Silvano, Antonio, Pierino e Businaro) decisero, senza porsi troppi problemi , di allietare le feste Natalizie dei bambini della zona e stabilirono che il giorno della Befana sarebbero atterrati in un campo vicino, con dei sacchi di caramelle che avrebbero poi distribuito ai bambini , all’ uscita della messa.
Così cominciarono ad organizzarsi, coinvolgendo anche quattro ragazze, che si sarebbero dovute vestire da Befane ( Milena, Francesca, Eva ed Emanuela) e coivolsero anche il parroco , Don Gianni che anche lui partecipò con molto entusiasmo, volando con i deltaplanisti, insieme alle Befane .
Quando atterrarono , trovarono circa 15/20 bambini ai quali donarono caramelle e cioccolatini.
Da quel giorno il volo delle Befane il 6 gennaio, si ripetè ogni anno e i bambini che aspettavano con il naso in aria le Befane in deltaplano, diventarono sempre più numerosi.
Dopo qualche anno per migliorare sempre di più , quella che era oramai diventata “ La famosa Festa delle Befane volanti di lavinio” il gruppo di Deltaplanisti coinvolse un’ altro gruppo, che si impegnava già da tempo ad organizzare festicciole nelle piazzette di Lavinio, allo scopo di vivacizzare la vita del paese. I componenti del secondo gruppo (Gruppo festeggiamenti 2000) di cui facevo parte anche io, accettarono volentieri , e quell' anno oltre alle solite caramelle, cioccolatini e mandarini , si cominciò a dare ai bambini anche qualche piccolo giocattolo ( raccogliendo i fondi dai commercianti della zona). Ed è da 16 anni che nel primo pomeriggio del 6 di gennaio , nei cieli di Lavinio compaiono le Befane volanti, accompagnate dai 5 Deltaplanisti , il numero di bambini col naso in aria che sta li ad aspettarle, diventa ogni anno più grande e nonostante ci sia sempre qualche spettacolino ad intrattenerli, quando è l’ ora delle Befane volanti, non c’è spettacolo che tenga, scappano tutti per vedere chi le avvista per primo.
Quest’ anno poi si è aggiunto un nuovo gruppo, i ragazzi con il Paramotore ( Bruno, Adriano, Patrizio, Emanuele) che vestiti da Babbo Natale sono atterrati per primi.
Mentre si avvicinavano al campo scelto per l’ atterraggio però, non si immaginavano certo di trovare ad attenderli ben 3.000 persone, delle quali 700 bambini eccitatissimi….Ma seppure emozionatissimi, i cinque Babbi Natale , dopo aver volteggiato più volte sulle nostre teste sono scesi elegantemente appesi alle loro vele colorate, carichi di caramelle per intrattenere i bambini in attesa delle Famose Befane. L’ organizzazione dell’ evento è una vera faticaccia …ma la gioia sui visi dei bambini è talmente contagiosa che ogni volta ci dimentichiamo tutto e nel 2011…..chissà chi altro VOLERA' !!!
Carlo
sabato 6 febbraio 2010
Primo volo da solista

La storia che vi stò per raccontare e che vorrei condividere con voi... con lo sguardo di oggi potrebbe sembrarvi banale... ma credetemi…
è stato uno dei momenti più belli della mia vita che porto nel cuore e non dimenticherò mai.
Frequentavo la scuola di volo già da un po’ di tempo ed
ero sempre più appassionato e stupefatto di questa fantastica esperienza
( e qui è d’obbligo un ringraziamento al mio amico
Silvano ,che mi ha introdotto in questo mondo) e sentivo che si stava avvicinando il grande momento in cui avrei dovuto lasciare a terra il mio istruttore e fare il primo volo da “solista”, poi, un giorno che il mio istruttore abituale (cioè quello con cui avevo fatto più lezioni) era in ferie , mi capitò di volare con un istruttore molto bravo, ex pilota militare, oggi pilota di linea , devo dire che avere lui vicino ti dava una tranquillità infinita .
Mentre eravamo in volo come al solito si parlava di come
andava il corso, a che punto era l'apprendimento, ecc...
in ogni caso si parlava ovviamente di volo.
Durante il volo mi chiese se avevo mai fatto il solista , gli dissi di no, e lui sembrò che avesse lasciato cadere la cosa, ma non era così....
Dopo essere atterrati infatti mi chiese :” te la senti di andare in volo da solo?”
Io che non aspettavo altro gli dissi di si…..
Ricordo che era un giorno nuvoloso e scendeva qualche
gocciolina , ma in assenza di vento. A quel punto mi
disse:” aspettami vado a prendere la radio per tenersi in
.contatto" . Quando tornò tuttavia era sorto un problema ,le batterie della radio non erano molto cariche, allora mi disse: “la vogliamo rimandare questa solista?” ma io di corsa risposi:” no,no, vado lo stesso”
per tranquillizzarmi mi disse:” ok,
se vedo che fai qualcosa che non
va ti chiamo”,e io risposi:” non preoccuparti
tanto quando sono lassu' tu non puoi farmi niente, vedrai chenon ci saranno problemi".
A quel punto feci i controlli di routine , rullai...
mi misi in testata pista, mi concentrai un
attimo, poi, tutto motore e via........ma... mai....
e poi mai pensavo di provare un'emozione così forte che
ancora oggi dopo anni che volo ricordo con piacere e mentre stò scrivendo ancora mi rivedo quei bellissimi momenti...sentirsi solo in quell'immenso paesaggio, mi sono sentito libero da ogni pensiero, e ancora oggi,quando sono lassù riesco a dimenticare tutto e ad assaporare il piacere del volo fine a se stesso.
Mi accorgo che ho parlato solo di quando ero in volo, ma per dovere di cronaca, seguì anche un bellissimo atterraggio....insomma fù una giornata memorabile.
Ringrazio di nuovo Silvano, che mi ha fatto conoscere questo bellissimo mondo, e tutti coloro che mi hanno dato una mano ad apprendere questa attività ( istruttori sia di teoria che di pratica).
Ringrazio anche il mio socio con cui ho acquistato l'aereo e con il quale abbiamo fatto i primi passi insieme e, tante piccole avventure, che magari nel futuro mi piacerebbe condividere
con voi.
Ciao Carlo
giovedì 28 gennaio 2010
In volo con lo Stearman

Salve, mi chiamo Adriano e mi presento come appassionato del volo in tutte le sue forme , finalmente anche io sono riuscito a coronare in mio sogno e mi sono dedicato al volo in paramotor.
Il titolo del post lascia intendere qualcosa di insolito per i giorni nostri.........ed e' proprio questo
che voglio raccontare, una domenica mattina con i compagni di volo paramotoristi di zona mentre dovevamo decidere il da fare per il pomeriggio ci siamo recati per un caffe' presso l'aviosuperficie "Le Grugnole" di Nettuno e osservando l'attivita di volo dei ULM ci siamo concessi tra una chiacchiera e l'altra una passeggiata lungo gli hangar della struttura.
Neanche a farlo apposta tra tanti aerei e delta di ogni tipo ci siamo trovati difronte ad un
bellissimo PT-17 Stearman del 1942, quindi un pezzo di storia ......uno di quegli aerei che si vedono solitamente sui libri !!!
Era maestoso, con i colori originali US-ARMY giallo e blu ed un motore sette cilindri stellare, siamo rimasti veramente a bocca aperta !! Mentre gli giravamo attorno per curiosare, come nelle favole di cappuccetto rosso... sbuca fuori il proprietario, un caro amico il quale io conoscevo bene da anni, naturalmente i complimenti per l'aereo erano il minimo sindacale !!
E' stata una grande opportunita' quella di aver avuto informazioni e curiosita' a riguardo e dopo avergli dato una mano a tirarlo fuoti dall'hangar, Piero (il pilota/proprietario) mi propose di andare a fare un giro con lui.......
Non potete immaginare la gioia e l'emozione che ho provato nel salire su quel bestione, e dopo le procedure pre-volo finalmente......... via tutta cannna e su !!!
Luping, tonneaux, sfogate e adrenalina a go-go!!
E' successo tutto per caso ed e' stata un'emozione unica. Un ringraziamento a Piero per questa indimenticabile esperienza.
Ciao a tutti Adriano.
lunedì 18 gennaio 2010
Volare con....Un blog a più mani!

E' un pò che ci penso... un blog scritto a più mani, dove una sorta di piccola redazione possa scrivere post inerenti una passione da condividere: VOLARE.
Intanto spiego cosa sto pensando in questo momento, poi si giungerà ad una sintesi insieme agli altri.
Penso ad una redazione con non più di 15 autori con esperienze differenti e con qualcosa da dire, e voglia di commentare.
Penso ad un blog per il volo.
ad uno spazio di confronto tra gli autori e chi segue il blog, su argomenti che interessano i piloti e le problematiche del volo in italia.
Penso ad un blog di parte, ma non di una parte sola, un blog, dove ognuno possa dare il suo contributo per migliorare il nostro mondo (il volo) e condividere le proprie esperienze.
Probabilmente non penso a niente di innovativo, ma penso ad una cosa che al momento non stiamo facendo, o che almeno io non sto facendo.
Chi ha voglia di condividere è il benvenuto e non solo chi possiede un mezzo per volare ma anche chi ama il volo e ha qualcosa da raccontare o anche chi ama volare solo con la fantasia....
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